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	<title>Archivio Museo CorrerArchivio mostre Archivi - Archivio Museo Correr</title>
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		<title>Mostra</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2022 10:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[LE MEDAGLIE CANOVIANE]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nella ricorrenza del bicentenario della morte di Antonio Canova, accanto alle sue opere, al Museo Correr è presentata una ampia scelta di medaglie legate alla figura, all’opera e al ricordo dell’artista [...]</p>
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Le Medaglie canoviane</strong></h2>
<p><strong>Venezia, Museo Correr<br />
29 ottobre 2022 – 26 febbraio 2023</strong></p>
<p><strong>A cura di</strong><br />
<strong>Leonardo Mezzaroba e Cristina Crisafulli</strong></p>
<hr>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella ricorrenza del bicentenario della morte di Antonio Canova, accanto alle sue opere, al Museo Correr è presentata una ampia scelta di medaglie legate alla figura, all’opera e al ricordo dell’artista.</p>
<p>Queste formano un <em>corpus</em> nutrito, cronologicamente esteso – dal 1795 al 2007 &#8211; e molto coerente sul piano stilistico e iconografico. Le medaglie furono realizzate per celebrare ‘in vita’ il sommo artista e alcune sue opere subito celebri, quindi per onorarlo al momento della morte e fino a tempi recenti.</p>
<p>Eccettuati rari casi, fin dal 1816 esse propongono sistematicamente il busto dell’artista secondo il modello fissato dallo stesso Canova con il celebre autoritratto del 1812.</p>
<p>Di particolare interesse, donata dal grande cultore d’arte e storia venete Antonio Emmanuele Cicogna, è la medaglia che nel 1773 il patrizio Angelo Querini volle dedicare a Voltaire, molto probabilmente modellata da un ancor giovanissimo Antonio Canova.</p>
<p>L’esposizione, costituita in massima parte da pezzi dalle ricche collezioni del Museo Correr, è integrata da medaglie da alcune raccolte private (es. Collezione Piero Voltolina) e da un modello prestato dalla ditta O.M.E.A. di Milano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Immagine: <em>Riconoscenza del pontefice per il ruolo svolto da Canova a Parigi nella restituzione delle opere trafugate da Napoleone. Sul R/ l’Apollo del Belvedere, </em>1816<br />
Salvatore Passamonti; AE, Ø mm 67,7, Cl. XXXIX n. 5588</h4>
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		<title>Mostra</title>
		<link>https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/canova-1822-2022/2022/09/21992/canova-1822-2022/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2022 09:14:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[CANOVA E VENEZIA 1822-2022. Fotografie di Fabio Zonta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>In occasione del bicentenario della morte di Antonio Canova, lo scultore neoclassico è celebrato al Museo Correr con una mostra di fotografie di Fabio Zonta, curata da Andrea Bellieni e Camilla Grimaldi e realizzata con il sostegno della Venice International Foundation [...]</p>
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><em><strong>C<b>ANOVA E VENEZIA 1822-2022</b></strong></em><b><br />
Fotografie di Fabio Zonta</b></h2>
<p><strong>Venezia, Museo Correr</strong><br />
<strong>29 ottobre 2022 – 5 febbraio 2023</strong></p>
<p><strong>A cura di</strong><br />
<strong>Andrea Bellieni e Camilla Grimaldi</strong></p>
<hr>
<p>&nbsp;</p>
<p>In occasione del <strong>bicentenario della morte del grande Antonio Canova</strong>, lo scultore neoclassico è doverosamente <strong>celebrato al Museo Correr con una mostra di fotografie di Fabio Zonta</strong>, curata da Andrea Bellieni e Camilla Grimaldi e realizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia con il sostegno della <strong>Venice International Foundation</strong>.</p>
<p>Il fotografo bassanese presenta in una luce tutta nuova i marmi del Canova, attraverso la lente contemporanea delle sue straordinarie fotografie</p>
<p>La forma stilistica della fotografia di Zonta ha origine dalla pratica still-life che spazia attraverso materie e forme immortalando bellezze sia della natura nelle sue molteplici forme, sia artistiche e scultoree. L’intento, grazie all’utilizzo di luce e prospettiva, è quello di creare immagini che presentano con purezza le sculture di Canova cogliendone l&#8217;essenza e traghettando il suo genio artistico in un contesto contemporaneo.</p>
<p>Zonta non fa lo scultore, non dipinge, non disegna ma fa sintesi di tutte queste arti attraverso l’uso sapiente della fotografia che diventa strumento di interpretazione, un&#8217;opera d’arte essa stessa. C’è nella potenza delle sue fotografie lo stesso ardire che Canova sperimenta sulla materia: così è infatti nella “carne viva” delle sublimi sculture di Canova, così è anche nella forza del chiaro- scuro che sentenzia il potere dell’immagine di Zonta, che ha rubato la linfa vitale da quella “carne viva”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Fabio Zonta</strong> collabora con importanti istituzioni museali e riviste specialistiche, documentando con sguardo naturale la realtà che ci circonda. Recentemente le sue foto hanno interpretato le opere di Antonio Canova esposte nella Gipsoteca e Museo di Possagno e sono state esposte nel 2018 presso il Consolato Generale d’Italia di New York e alla Frick Collection di New</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-22038" src="https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2022/09/logo-bicentenario-canova-300x128.png" alt="" width="300" height="128" srcset="https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2022/09/logo-bicentenario-canova-300x128.png 300w, https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2022/09/logo-bicentenario-canova-768x328.png 768w, https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2022/09/logo-bicentenario-canova.png 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Mostra</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2022 08:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il libro di Bessarione in difesa di Platone: nell’officina dell’ultimo filosofo bizantino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Presso il Museo Correr si terrà tra il 23 agosto e il 31 ottobre 2022 la mostra "Il libro di Bessarione in difesa di Platone: nell’officina dell’ultimo filosofo bizantino", in occasione del 24° Congresso internazionale di Studi Bizantini [...]</p>
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>IL LIBRO DI BESSARIONE IN DIFESA DI PLATONE:<br />
NELL’OFFICINA DELL’ULTIMO FILOSOFO BIZANTINO</b></p>
<p><strong>Venezia, Museo Correr</strong><br />
<strong>23 agosto &#8211; 31 ottobre 2022</strong></p>
<p><strong>A cura di Sergei Mariev</strong></p>
<p><strong>In collaborazione con Biblioteca Nazionale Marciana e Johannes Gutenberg Universität Mainz</strong><br />
<strong>In occasione del 24° Congresso internazionale di Studi Bizantini</strong></p>
<p>_</p>
<p><strong>Presso il Museo Correr si terrà tra il 23 agosto e il 31 ottobre 2022 la mostra <em>Il libro di Bessarione in difesa di Platone: nell’officina dell’ultimo filosofo bizantino</em>.</strong></p>
<p>L’iniziativa si colloca tra gli eventi collaterali del <a href="https://byzcongress2022.org/portfolio/bessarions-book-in-defense-of-plato/" target="_blank" rel="noopener"><strong>24° Congresso Internazionale di Studi Bizantini (Venezia-Padova, 22-27 agosto 2022)</strong></a>. Promossa dall&#8217;Association Internationale des Ètudes Byzantines (AIEB) e dall&#8217;Associazione Italiana di Studi Bizantini (AISB) in collaborazione con i Musei Civici di Venezia e la Biblioteca Marciana, la mostra è finanziata dall&#8217;Heisenberg-Programm della DFG (Associazione Tedesca per la Ricerca Scientifica).</p>
<p>L’idea della mostra è sorta nell&#8217;ambito del progetto di ricerca intitolato “Bessarion and Byzantine Culture in Public Perception during the 15th century” (con direttore di ricerca il PD Dr. Sergei Mariev, Johannes Gutenberg Universität Mainz, Germania) e dedicato a <strong>Bessarione (1408-1472)</strong>, una delle personalità più affascinanti e, al contempo, uno dei Bizantini più influenti del XV secolo.</p>
<p><strong>Oggetto dell’esposizione sono alcuni preziosi documenti conservati nella Biblioteca Marciana: manoscritti, incunaboli, prime versioni a stampa dell&#8217;<em>In Calumniatorem Platonis,</em> il capolavoro di Bessarione.</strong></p>
<p>La mostra getta una luce inedita sul lavoro intellettuale del grande Bizantino e del suo entourage, evidenziando la fecondità del suo progetto culturale, incentrato sulla trasmissione dell’eredità intellettuale bizantina all&#8217;Occidente.</p>
<p>Il libro bessarioneo in difesa di Platone non ha però solo un significato per lo studio della tradizione platonica bizantina e della sua ricezione in Occidente.</p>
<p>Il materiale relativo a quest’opera che è conservato nella Biblioteca Marciana è infatti interessante anche da un’altra prospettiva, giacché esso permette di ricostruire la modalità di lavoro degli autori bizantini. I documenti conservati nella Marciana comprendono non solo le versioni finali dell&#8217;<em>In Calumniatorem Platonis </em>che erano appartenute all’autore stesso, ma anche un certo numero di bozze che Bessarione aveva realizzato nel processo di redazione dell’opera e che contengono delle note scritte a mano da Bessarione stesso e dagli studiosi, membri del suo entourage, con i quali Bessarione durante il suo lavoro regolarmente si confrontava, nonché alcuni altri manoscritti che Bessarione consultava durante il suo lavoro e persino un testo redatto dal suo ghost-writer, Giovanni Gatti.<br />
Tutto questo materiale mostra chiaramente come scrivere un libro nel 15mo secolo non fosse un’attività solitaria praticata nell&#8217;isolamento di uno studiolo o nella cella di un monaco, ma un’impresa collettiva che comportava l’intensa collaborazione con altri studiosi per un lungo periodo e un continuo sforzo di riscrittura e correzione.</p>
<p><strong>Il percorso espositivo permette così al visitatore di entrare nell&#8217;‘officina’ di Bessarione e di ripercorrere le tappe del lungo e travagliato percorso intellettuale</strong> che portò all&#8217;elaborazione e pubblicazione dell&#8217;opera bessarionea, seguendo insieme le vicende dei testi in cui il progetto filosofico e culturale di Bessarione andava via via concretizzandosi.</p>
<p>Poiché alcuni dei manoscritti presentavano segni di grave deterioramento, la mostra è stata anche l´occasione per migliorarne le condizioni conservative attraverso interventi di restauro volti a permetterne l´esposizione in sicurezza.</p>
<p>Il progetto espositivo è accompagnato dalla pubblicazione di un catalogo per i tipi di Edizioni Ca’ Foscari.</p>
<p>_</p>
<p>Ingresso con <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it/it/pianifica-la-tua-visita/orari/">orario</a> e <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it/it/pianifica-la-tua-visita/biglietti/">biglietto</a> del Museo</p>
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		<title>Mostra</title>
		<link>https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/venezia-nelle-fotografie-di-massimo-listri/2022/07/21824/fotografie-massimo-listri/</link>
		<comments>https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/venezia-nelle-fotografie-di-massimo-listri/2022/07/21824/fotografie-massimo-listri/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2022 13:07:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Venezia nelle fotografie di Massimo Listri]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nel Salone da Ballo del Museo Correr grazie agli straordinari scatti di Massimo Listri il pubblico potrà ammirare e conoscere i Musei Civici di Venezia sotto una nuova luce, quella di un artista fotografo capace di catturare l’intangibile atmosfera che li abita. [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/venezia-nelle-fotografie-di-massimo-listri/2022/07/21824/fotografie-massimo-listri/">Mostra</a> sembra essere il primo su <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it">Archivio Museo Correr</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div>
<p><b>VENEZIA NELLE FOTOGRAFIE DI MASSIMO LISTRI</b></p>
<p><strong>Venezia, Museo Correr</strong><br />
<strong>20 luglio &#8211; 20 ottobre 2022</strong></p>
<p>_</p>
<p>Le bellissime fotografie di Massimo <span class="il">Listri</span> che dal 20 luglio saranno in mostra nel Salone da Ballo del Museo Correr, offrono uno sguardo unitario e coerente sulla monumentalità architettonica degli spazi museali civici veneziani di oggi, sulla bellezza dei suoi saloni, alcuni dei quali restaurati di recente, dei lunghi ariosi <i>porteghi</i> passanti, dei percorsi espositivi sempre capaci di continue sorprese.</p>
<p>L&#8217;occhio capace e puntiglioso di&nbsp;<span class="il">Listri</span>, tra i più importanti fotografi italiani, rivela l’anima dei luoghi, la densità della luce e del colore che li pervade durante le diverse ore del giorno, la leggerezza di quella&nbsp;<i>enfilade</i>&nbsp;di stanze che caratterizzano la fuga prospettica del Correr o del Palazzo Reale, la maestosa grandezza dei luoghi votati alla cura e alla difesa della Repubblica. Un occhio colto e sapiente, imbevuto di storia dell’arte, ma nello stesso tempo capace di fare una sintesi originalissima di quel proliferare talvolta anche eccessivo di decorazione e architetture dei maestosi saloni. Uno sguardo eccentrico che vede ciò che altri non vedono, che trattiene il respiro prima di inquadrare l’obiettivo, che ferma l’istante perfetto di quell’aura misteriosa che abita le stanze dei Musei.</p>
<p><a name="m_4503572517396389077_m_1846910467123838366__GoBack"></a>Il segreto del suo sguardo è racchiuso in gran parte nella luce naturale, che rifugge dalla complicità di tecnologie troppo sofisticate, sebbene nella postproduzione la sua mano sapiente non disdegni delle messe a fuoco e dei tagli prospettici che appagano appieno il suo desiderio di creare con la fotografia “un’opera d’arte nell’opera d’arte”. Da questo suo straordinario occhio sono nate queste e altre immagini che finalmente restituiscono, grazie alla sua cifra inconfondibile, un’idea unitaria della molteplicità disciplinare che caratterizza le collezioni dei Musei Civici di Venezia e dei suoi spazi espositivi, una restituzione di inedite viste capaci di stupire anche chi si confronta tutti i giorni con le sale del museo.</p>
<p>_</p>
<p>Ingresso con <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it/it/pianifica-la-tua-visita/orari/">orario</a> e <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it/it/pianifica-la-tua-visita/biglietti/">biglietto</a> del Museo</p>
</div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/venezia-nelle-fotografie-di-massimo-listri/2022/07/21824/fotografie-massimo-listri/">Mostra</a> sembra essere il primo su <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it">Archivio Museo Correr</a>.</p>
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		<item>
		<title>Mostra</title>
		<link>https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/huong-dodinh-ascension/2022/03/21684/huong-dodinh/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Mar 2022 14:51:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[HUONG DODINH. Ascension]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nell’ambito di MUVE Contemporaneo 2022, il Museo Correr ospita nella Sala delle Quattro Porte la prima esposizione in Italia di Huong Dodinh, Ascension. [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/huong-dodinh-ascension/2022/03/21684/huong-dodinh/">Mostra</a> sembra essere il primo su <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it">Archivio Museo Correr</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>HUONG DODINH<br />
</strong><strong>Ascension<br />
</strong></h2>
<p><strong>Dal 23 aprile al 6 novembre 2022<br />
Venezia, Museo Correr<br />
Sala delle Quattro Porte</strong></p>
<p><strong><em>A cura di</em> Hervé Mikaeloff e Amin Jaffer<br />
</strong></p>
<p><strong><em>Direzione scientifica</em> Gabriella Belli<br />
</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17460" src="http://mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell’ambito di <strong>MUVE Contemporaneo 2022</strong>, il Museo Correr ospita nella Sala delle Quattro Porte la prima esposizione in Italia di <strong>Huong Dodinh, <em>Ascension</em></strong>.</p>
<p>Vietnamita di origine, parigina di adozione, Huong Dodinh studia all&#8217;Ecole des Beaux-Arts di Parigi durante i movimenti di rivolta del Maggio francese (1968). Trascorre i successivi cinque decenni isolandosi dal mondo esterno, dedicandosi alla creazione di un corpus di lavoro unico, puro, vibrante, spirituale e universale, che non ha mai voluto condividere pubblicamente. La sua prima grande mostra si è tenuta al Musée national des arts asiatiques – Guimet, a Parigi, nel 2021, debuttando contemporaneamente con una mostra personale alla fiera d&#8217;arte <em>Asia Now</em>.</p>
<p>Nel suo lavoro, Dodinh interroga i concetti di luce e linea. La composizione della linea è centrale per la costruzione della sua arte. Il rilievo, spesso presente nelle sue opere, le permette di dare una direzione alla luce. Attraverso una tecnica unica e personale -– la stratificazione di più strati di pittura e di forme geometriche – dona alle tele una profondità e una particolare densità che rivelano la luminosità evanescente delle sue opere.</p>
<p>In <em>Ascension</em> l’artista ha preso possesso dello spazio ideando e progettando una serie di opere specificamente create per l’evento. L’installazione comprende 14 dipinti, ciascuno alto tre metri, collocati secondo uno schema triangolare attorno alla scultura lignea della Madonna della Misericordia, che risale al XV secolo. L&#8217;artista invita ad entrare nel cuore delle opere sostenute da pannelli alti e affusolati che, come candele, guidano attraverso l&#8217;atmosfera mistica che aleggia nella sala.</p>
<p>Negli ultimi otto anni, la Sala delle Quattro Porte ha accolto mostre di importanti artiste come Jenny Holzer, con “War Paintings”, e Shirin Neshat, con “The Home of My Eyes”: ne è risultato sempre un inedito e stimolante dialogo tra la Sala e le opere esposte e anche in questo caso, la ricerca artistica femminile è fonte di novità e di una inedita meditazione su quanto sta accadendo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mostra organizzata da CMS Collection</p>
<p>Con la collaborazione di Fondazione Musei Civici di Venezia</p>
<p>Con il supporto di Pace Gallery</p>
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		<title>Mostra</title>
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		<pubDate>Fri, 31 May 2019 12:03:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Francesco Morosini: ultimo eroe della Serenissima tra storia e mito]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dal 28 giugno 2019 una mostra per celebrare i 400 anni dalla nascita di Francesco Morosini “il Peloponnesiaco” (1619-1694), avvincente figura di capitano generale da mar e doge fra storia e mito. [...]</p>
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong><b>Francesco Morosini: ultimo eroe della Serenissima tra storia e mito</b></strong></h2>
<p><strong>Dal 28 giugno 2019 al 22 maggio 2023<br />
Venezia, Museo Correr</strong><strong><br />
</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17460" src="http://mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A 400 anni dalla nascita di Francesco Morosini “il Peloponnesiaco” (1619-1694) diverse istituzioni veneziane celebrano l’avvincente figura del capitano generale da mar e doge.</strong><br />
<strong>Il Museo Correr è luogo essenziale poiché custode dell’intero patrimonio storico del Morosini</strong>, acquisito nel 1895 dall’ultima erede e proveniente dal suo palazzo in campo Santo Stefano.</p>
<p><strong>Cimeli, documenti e opere d’arte che mostrano aspetti peculiari della persona e della dimensione storica di Morosini</strong>.<br />
Oggetti personali, libri, portolani, globi, reperti d’arte classica greca ne testimoniano il carattere e le passioni. Documenti militari, modelli navali e di fortezze, trofei, armi sottratte agli ottomani tratteggiano l’uomo di guerra e le sue imprese, specie la conquista del Peloponneso (1683-1688). Ritratti, monete, medaglie, pubblicazioni elogiative evocano l’aura mitica che avvolse ancora in vita l’ammiraglio-doge, ultimo eroe veneziano.</p>
<p>Morto da doge in battaglia, la sua postuma celebrazione durò a lungo, affidata a irrealizzati progetti monumentali dell’architetto Antonio Gaspari e ad apparati come quello realizzato nel palazzo familiare e richiamato nell’allestimento permanente del Correr. Con l’epica figura di Morosini la mostra rievoca l’illusione del ritorno alla gloria della Serenissima potenza militare e marittima nel Mediterraneo.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17460" src="http://mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In occasione delle celebrazioni per i 400 anni dalla nascita di Francesco Morosini<br />
<a href="https://www.francescomorosini.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-20456" src="https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2019/05/LOGO_Morosini400-web.png" alt="" width="211" height="129"></a></strong></p>
<hr>
<p>&nbsp;</p>
<p>Direzione scientifica <strong>Gabriella Belli</strong></p>
<p>Progetto scientifico e coordinamento allestitivo <strong>Andrea Bellieni, Valeria Cafà, Cristina Crisafulli, Camillo Tonini, Monica Viero<br />
</strong>con <strong>Paolo Delorenzi, Massimo Favilla, Gianfranco Munerotto, Gabriele Paglia, Ruggero Rugolo</strong></p>
<p>Con il sostegno di <strong>FONDAZIONE DI VENEZIA</strong></p>
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		<item>
		<title>Mostra</title>
		<link>https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/chiara-dynys-sabra-beauty-everywhere/2019/03/20291/chiara-dynys/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 15:28:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[CHIARA DYNYS. Sabra Beauty Everywhere]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Artista poliedrica, Chiara Dynys espone al Museo Correr "Sabra Beauty Everywhere", realizzato nel 2012 in Libano nei campi profughi di Sabra e Shatila. [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/chiara-dynys-sabra-beauty-everywhere/2019/03/20291/chiara-dynys/">Mostra</a> sembra essere il primo su <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it">Archivio Museo Correr</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #ff6600;"><strong>MUVE Contemporaneo</strong></span></h2>
<h2><strong>CHIARA DYNYS<br />
Sabra Beauty Everywhere</strong></h2>
<p><strong>Dal 9 maggio 2019 al 12 gennaio 2020<br />
Venezia, Museo Correr<br />
</strong></p>
<p><strong>Dalla collezione VAF-Stiftung<br />
A cura di Gabriella Belli<br />
</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17460" src="http://mocenigo.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/08/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9"></p>
<p><strong></p>
<p>Artista poliedrica, dedita sia a esperienze concettuali che alla pittura/scultura, Chiara Dynys rappresenta un interessante “caso” dell’arte contemporanea italiana,</strong> con una produzione davvero rilevante di interventi performativi e opere fortemente impegnate nella riflessione sociale e antropologica del nostro tempo.</p>
<p>Dopo le esposizioni dedicate a due artiste di assoluto rilievo internazionale come l’americana Jenny Holzer e l’iraniana Shirin Neshat, sarà dunque l’italiana Chiara Dynys a portare la sua testimonianza nella sala delle Quattro Porte con un progetto che, in linea con l’opera delle artiste sopra ricordate, si rivolge a problematiche di forte caratura sociale.</p>
<p>Il progetto inedito, intitolato <strong><em>Sabra Beauty Everywhere</em>, è stato realizzato nel 2012 in Libano nei campi profughi di Sabra e Shatila</strong>. Il tema è l’infanzia con i suoi giochi, testimoniata dai bambini che vivono in questi “ghetti” di paura e di isolamento e che – nonostante tutto – riescono ancora a essere bambini in una apparente, disarmante normalità. <strong>Incastonate in “tabernacoli” preziosi, le immagini di questa infanzia lacerata sostengono l’impegno e il ruolo della Fondazione Musei Civici di Venezia nell’ambito della riflessione sui problemi emergenti della convivenza civile.</strong></p>
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		<title>Mostra didattica</title>
		<link>https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/dal-deposito-al-museo-la-conservazione-attraverso-la-didattica/2019/02/20275/mostra-didattica/</link>
		<comments>https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/dal-deposito-al-museo-la-conservazione-attraverso-la-didattica/2019/02/20275/mostra-didattica/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 10:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Deposito al Museo: la conservazione attraverso la didattica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dal 9 marzo al 14 aprile 2019 l’Istituto Veneto per i Beni Culturali in collaborazione con il Museo Correr presentano una mostra didattica che illustra il lavoro di restauro degli allievi di sette tele di autore sconosciuto provenienti dal deposito museale. [...]</p>
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>Istituto Veneto per i Beni Culturali</strong> in collaborazione con il <strong>Museo Correr</strong> presentano<br />
<strong><em>Dal Deposito al Museo: la conservazione attraverso la didattica</em></strong>, una mostra didattica che illustra il lavoro di restauro degli allievi di sette tele di autore sconosciuto provenienti dal deposito museale.</p>
<p>Le opere sono state restaurate nell’arco del triennio di formazione del Tecnico del Restauro con il finanziamento della Regione Veneto – Sezione Formazione.</p>
<p>E’ una mostra che illustra le particolarità emerse e le fasi del restauro. Ma soprattutto è una mostra che racconta il grande impegno, la dedizione degli allievi e la collaborazione virtuosa tra due Istituzioni.</p>
<p><strong>La mostra è visitabile dal 9 marzo al 14 aprile 2019 con il <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it/it/pianifica-la-tua-visita/biglietti/" target="_blank" rel="noopener">biglietto del Museo Correr</a>.</strong><br />
<strong>Ogni sabato alle ore 11 un&#8217;allieva illustrerà il percorso espositivo</strong>.</p>
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		<item>
		<title>La mostra</title>
		<link>https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/ira-von-furstenberg-objets-uniques/2018/04/19618/la-mostra-9/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 15:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[IRA VON FÜRSTENBERG. Objets Uniques]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dal 26 maggio 2018, all’interno del percorso delle Sale Imperiali di Palazzo Reale al Museo Correr, un’inedita esposizione dedicata alle creazioni artistiche di Ira von Fürstenberg [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/ira-von-furstenberg-objets-uniques/2018/04/19618/la-mostra-9/">La mostra</a> sembra essere il primo su <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it">Archivio Museo Correr</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">La Fondazione Musei Civici di Venezia presenta dal 26 maggio al 24 giugno 2018, all’interno del percorso delle Sale Imperiali di Palazzo Reale al Museo Correr, un’inedita esposizione dedicata alle creazioni artistiche di Ira von Fürstenberg.</p>
<p align="justify">Allestita da Pier Luigi Pizzi, scenografo e regista di fama internazionale, la mostra <em>Objets Uniques</em> traccia l’evoluzione creativa della designer italiana, fin dagli esordi, circa 20 fa, riunendo oltre 80 oggetti tra cui un numero consistente di pezzi inediti.</p>
<p align="justify">Le creazioni di Ira von Fürstenberg, realizzate ‘mixando’ alcune materie prime incontrate durante i suoi viaggi – dal cristallo di rocca al porfido, dalla malachite al corallo, dalla giada al bronzo, fino ai legni rari &#8211; trasformano oggetti del quotidiano, come centrotavola, cornici, candelabri, oggetti religiosi e altro, in pezzi eccezionali.</p>
<p align="justify">Attraverso queste opere l’artista ci trasporta in un universo ‘onirico’ che si pone all’incrocio tra il mondo reale e quello immaginario, dove il bestiario sacro incontra l’influenza dei movimenti artistici del XX secolo.</p>
<p align="justify">La mostra presenterà numerosi pezzi in porfido, pietra dura egizia contraddistinta dall’abbagliante color porpora, utilizzata nella scultura dall’Antichità al Neoclassicismo come simbolo del potere imperiale. Lavorando con questo materiale magmatico particolarmente resistente l’artista dà conto delle sue peculiari doti tecniche e creative, come brillantemente testimoniano le sue creazioni in mostra, caratterizzate da esiti particolarmente raffinati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/ira-von-furstenberg-objets-uniques/2018/04/19618/la-mostra-9/">La mostra</a> sembra essere il primo su <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it">Archivio Museo Correr</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/ira-von-furstenberg-objets-uniques/2018/04/19618/la-mostra-9/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Mostra</title>
		<link>https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/printing-r-evolution-1450-1500/2018/02/19517/i-cinquantanni-che-hanno-cambiato-leuropa/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 12:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[PRINTING R-EVOLUTION 1450-1500. I cinquant’anni che hanno cambiato l’Europa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://archivio-correr.visitmuve.it/?p=19517</guid>
		<description><![CDATA[<p>Mettendo a frutto migliaia di dati raccolti da un ampio network internazionale coordinato dal progetto 15cBOOKTRADE dell’Università di Oxford in anni di rigorose ricerche, la mostra pone al centro l’impatto della rivoluzione della stampa sullo sviluppo economico e sociale della prima Europa moderna. Scopri di più [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/printing-r-evolution-1450-1500/2018/02/19517/i-cinquantanni-che-hanno-cambiato-leuropa/">Mostra</a> sembra essere il primo su <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it">Archivio Museo Correr</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 1 settembre 2018 al 30 aprile 2019</strong><br />
<strong>Venezia, Museo Correr&nbsp;</strong></p>
<p><strong>Dal 1 al 30 settembre 2018</strong><br />
<strong>Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana</strong><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19242" src="https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2016/03/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9" srcset="https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2016/03/divider-grigio-alternativo.png 912w, https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2016/03/divider-grigio-alternativo-300x3.png 300w, https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2016/03/divider-grigio-alternativo-768x8.png 768w" sizes="auto, (max-width: 912px) 100vw, 912px" /></p>
<p><strong>La rivoluzione della stampa in Europa: da un progetto dell’Università di Oxford a una mostra “digitale” a Venezia. “Printing Revolution 1450-1500”, dal 1 settembre al Museo Correr e alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana.</strong></p>
<p>
<em>La mostra documenta l’impatto della rivoluzione della stampa sullo sviluppo economico e sociale della prima Europa moderna. Un percorso di scoperta attraverso strumenti digitali e metodi di comunicazione innovativi che permettono di documentare e rendere accessibili decine di migliaia di dati raccolti da un ampio network internazionale – coordinato dal progetto 15cBOOKTRADE dell’Università di Oxford – in anni di rigorose ricerche.</em></p>
<p>
Un’invenzione non è una rivoluzione, ma solo l’inizio di un percorso. La stampa con blocchi di legno debuttò in Cina nel IX secolo; 400 anni dopo, la stampa a caratteri mobili di metallo cominciò a essere usata in Corea, ma fu in Europa che la stampa divenne una rivoluzione, perché è qui che modificò radicalmente la vita di ogni giorno. Fino al 1450 circa i libri erano scritti a mano, ma&nbsp;<strong>nel 1455</strong>&nbsp;venne stampata la&nbsp;<strong>Bibbia di Gutenberg</strong>&nbsp;a Magonza, cambiando la società per sempre. Nei 50 anni successivi milioni di libri a stampa circolarono in tutta Europa, mezzo milione di essi sopravvive ancora oggi in circa quattromila biblioteche europee e americane. La ricerca ha riguardato 50mila di questi libri sparsi oggi tra 360 biblioteche europee e americane con la collaborazione di oltre 130 editors.</p>
<p>
Dai dati raccolti durante la ricerca nasce la mostra&nbsp;<strong>“Printing Revolution 1450-1500. I 50 anni che hanno cambiato l’Europa”</strong>, presentata dal&nbsp;<strong>1 settembre 2018 al 30 aprile 2019 al Museo Correr di Venezia</strong>, con una sezione alle&nbsp;<strong>Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana</strong>&nbsp;(qui fino al 30 settembre). L’esposizione è il risultato di un grande progetto di ricerca europeo che usa i libri come fonte storica: basato all’Università di Oxford, alla British Library, a Venezia, e finanziato dal Consiglio Europeo delle Ricerche,&nbsp;il&nbsp;<strong>15cBOOKTRADE</strong>&nbsp;applica le tecnologie digitali alle fonti storiche ampliando la capacità di comprendere la rivoluzione della stampa: è diretto dall’italiana&nbsp;<strong>Cristina Dondi</strong>, professoressa del Lincoln College di Oxford,&nbsp;che è anche curatrice di questa mostra,&nbsp;organizzata&nbsp;<strong>in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia &#8211; Biblioteca del Museo Correr&nbsp;</strong>e la&nbsp;<strong>Biblioteca Nazionale Marciana</strong>, e&nbsp;<strong>in partnership con Intesa Sanpaolo</strong>;&nbsp;<strong>con il sostegno di Venice in Peril</strong>,&nbsp;<strong>l’Ambasciata d’Italia a Londra</strong>,&nbsp;<strong>Fedrigoni</strong>, la&nbsp;<strong>Fondazione Giorgio Cini</strong>, e la&nbsp;<strong>Scuola Grande di San Rocco</strong>.</p>
<p>
Attraverso una&nbsp;<strong>decina di sezioni</strong>, l’esposizione mette in evidenza come nel 1500 in Europa ci fossero milioni di libri, non solo per le élite, come comunemente si ritiene, ma per ‘tutti’, con una vasta produzione per la scuola. La rivoluzione della stampa è una delle colonne portanti dell’identità europea perché si è tradotta in alfabetizzazione diffusa, promozione del sapere, formazione di un patrimonio culturale comune.&nbsp;In quei primi decenni (dal 1450 al 1500) la stampa coincise con la sperimentazione e l’intraprendenza.&nbsp;I libri a stampa furono il prodotto di una nuova collaborazione tra diversi settori della società: sapere, tecnologia e commercio. Anche la Chiesa comprese immediatamente l’enorme potenzialità dell’invenzione e ne divenne precoce promotrice. Le idee si diffusero veloci come mai prima. Ora si è in grado di tracciarne la circolazione seguendo il movimento e l’uso dei libri stessi.</p>
<p>Ogni sabato la Tipoteca Italiana Fondazione sarà presente al Museo Correr per illustrare e coinvolgere i visitatori nell&#8217;attività di stampa con gli strumenti originali del tipografo.</p>
<p>
<strong>In collaborazione con</strong><br />
<strong>Consiglio Europeo della Ricerca Università di Oxford</strong><br />
<strong>A cura di Cristina Dondi e 15cBOOKTRADE Team</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19242" src="https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2016/03/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9" srcset="https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2016/03/divider-grigio-alternativo.png 912w, https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2016/03/divider-grigio-alternativo-300x3.png 300w, https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2016/03/divider-grigio-alternativo-768x8.png 768w" sizes="auto, (max-width: 912px) 100vw, 912px" /><br />
&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con la mostra dal 19 al 21 settembre si terrà la <strong>conferenza <em>Printing Revolution and Society 1450-1500 – Fifty Years that Changed Europe</em></strong>.<br />
<a href="http://15cbooktrade.ox.ac.uk/printing-revolution-and-society-1450-1500-fifty-years-that-changed-europe/" target="_blank" rel="noopener">Maggiori informazioni &gt;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/printing-r-evolution-1450-1500/2018/02/19517/i-cinquantanni-che-hanno-cambiato-leuropa/">Mostra</a> sembra essere il primo su <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it">Archivio Museo Correr</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Mostra</title>
		<link>https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/ritratti-in-miniatura-e-altre-memorie-al-tempo-di-napoleone/2018/02/19510/la-donazione-paola-sancassani/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 12:32:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[RITRATTI IN MINIATURA e altre memorie al tempo di Napoleone. La collezione Paola Sancassani]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un gruppo di ritratti in miniatura della prima metà dell’Ottocento, soprattutto italiani ma anche di scuola francese e inglese, e vari cimeli di interesse napoleonico costituiscono il cuore della generosa donazione di Paola Sancassani. La raffinata arte della miniatura ci porterà ad approfondire un’età breve e contraddittoria la quale, tuttavia, ha segnato una svolta decisiva nella storia moderna. Scopri di più [...]</p>
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Museo Correr</strong><br />
<strong>Dal 12 Aprile 2018</strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">_</span></strong></p>
<p>Nelle Sale Napoleoniche di quello che fu il Palazzo Reale, ora Museo Correr, una nuova donazione consente di esporre un gruppo di ritratti in miniatura della prima metà dell’Ottocento, soprattutto italiani ma anche di scuola francese e inglese, e vari cimeli di interesse napoleonico.</p>
<p>Le miniature ci restituiscono i volti di uomini e donne vividamente presenti grazie alla raffinata arte della miniatura: una specializzazione che nel XIX secolo fu assai ricercata e apprezzata, con veri artisti anche rinomati. Molti di questi volti oggi sono per noi anonimi; altri appartengono a personaggi noti o protagonisti dell’età napoleonica, a iniziare dallo stesso imperatore. In Europa e non solo, durante l’Impero e dopo la sua fine, l’epopea e il mito del grande corso hanno ispirato una vera e propria “Napoleone-mania”, tradottasi negli oggetti più svariati.</p>
<p>L’idea di ritrovare e conservare anche solo alcuni frammenti evocativi di quel momento cruciale ha ispirato la collezione della veronese Paola Sancassani – veneziana d’elezione e grande appassionata di storia – ora generosamente offerta ai Musei Civici di Venezia. Al Museo Correr si potranno dunque scoprire affascinanti miniature-ritratto di Napoleone, dei suoi familiari e generali e di anonimi contemporanei, il delizioso portaprofumo in oro e smalti che fu pegno d’amore di Orazio Nelson a Lady Hamilton, dipinti e stampe di battaglie, medaglie commemorative e monete, che ci parleranno di un’età breve e contraddittoria la quale, tuttavia, ha segnato una svolta decisiva nella storia moderna.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-19242 size-full" src="https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2016/03/divider-grigio-alternativo.png" alt="" width="912" height="9" srcset="https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2016/03/divider-grigio-alternativo.png 912w, https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2016/03/divider-grigio-alternativo-300x3.png 300w, https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2016/03/divider-grigio-alternativo-768x8.png 768w" sizes="auto, (max-width: 912px) 100vw, 912px" /></p>
<p><strong>Direzione scientifica Gabriella Belli</strong></p>
<p><strong>A cura di Andrea Bellieni</strong><br />
<strong> con Valeria Cafà</strong><br />
<strong> Massimo Favilla</strong><br />
<strong> Ruggero Rugolo</strong></p>
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		<item>
		<title>Mostra</title>
		<link>https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/roger-de-montebello/2017/03/18762/ritratti-di-venezia-e-altri-ritratti/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Mar 2017 08:32:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ROGER DE MONTEBELLO. Ritratti di Venezia e altri ritratti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://archivio-correr.visitmuve.it/?p=18762</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il lavoro di Roger da Montebello si potrebbe definire "borderline", al limite tra astrazione e figurazione, sempre guidato da una splendida poetica della luce che esplora dettagli delle cose o delle persone. Scoprilo al Museo Correr [...]</p>
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Museo Correr,&nbsp;</strong><br />
 <strong>13 Maggio &#8211; 10 Settembre 2017</strong></p>
<p><strong>Direzione Scientifica di Gabriella Belli</strong><br />
 <strong> A cura di Jean Clair</strong></p>
<p><strong>_</strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Prorogata fino al 1 ottobre 2017</span></strong></p>
<p><strong>_</strong></p>
<p>Roger de Montebello dal 1992 ha scelto Venezia come luogo ispiratore per&nbsp;le proprie creazioni e sede per stabilire il proprio atelier. L’esposizione, inserita&nbsp;all’interno del percorso espositivo del Museo Correr, raccoglie 389 opere, afferenti&nbsp;a tre nuclei di opere rappresentativi della sua ricerca: un campionario di ritratti&nbsp;spontanei, una serie di vedute veneziane e un ciclo di opere dedicate alla corrida spagnola.</p>
<p>Il fil rouge che unisce tutta la produzione di Roger de Montebello è la costante traduzione del dato reale catturato dal vero in una dimensione metafisica che colloca il linguaggio dell’artista tra astrazione onirica e restituzione fedele. Nei suoi lavori è la pittura a essere protagonista assoluta, dando vita a un’esplorazione esistenziale che si manifesta nella forma della serialità.</p>
<p>La mostra dà conto dell’indagine rivolta a tre diverse tematiche cui l’artista dedica inedite soluzioni formali.</p>
<p>Jean Clair, curatore della mostra, riconosce nell’artista un approccio incentrato sullo studio ripetuto di elementi sfuggenti, caratteristica fondante del suo gesto pittorico che mette in una linea di continuità le tre aree tematiche affrontate dalla mostra come l’espressione di un volto, i riflessi passeggeri sugli edifici veneziani e la dinamicità della corrida spagnola.</p>
<p>La figura di Roger de Montebello ricalca quella del pittore romantico che indaga il mondo con la pittura en plein air, con l’ausilio di un prototipo di “laboratorio portatile” concentrato in una scatola di legno.</p>
<p>Lo strumento diventa fondamentale per rappresentare la tradizionale corrida&nbsp; spagnola, fissando l’azione e la vivacità cromatica in quadri di piccolo formato.</p>
<p>Jean Clair propone una lettura veneziana della tradizionale tauromachia spagnola, ricordando il rito della “caccia al toro”, fulcro del carnevale lagunare fino al 1800 circa.</p>
<p>La medesima tecnica di immediatezza pittorica accomuna la serie dedicata a ritratti di conoscenti e amici, che testimonia la versatilità dell’artista nel padroneggiare la resa dei moti dell’animo, impressi nei volti dei soggetti.</p>
<p>Si esprimono invece nel grande formato le tele dedicate agli scorci veneziani, che restituiscono luoghi caratteristici della fisionomia lagunare, con un linguaggio lento, profondo, che trova nella ripetizione una ritmica meditativa e onirica, contraddistinta da un’atmosfera sospesa e luminescente.</p>
<p>Jean Clair, curatore della mostra, dice: “Il sogno di pietra al quale Baudelaire aveva pensato per evocare la bellezza, si palesa, svelato in questi quadri, nella sua essenza: un marmo, una calcite, un minerale cristallizzato che per una qualche proprietà nascosta si sviluppa come un cristallo con spigoli, sfaccettature e riflessi”, invitando l’osservatore a perdersi nel labirinto dell’immaginario dell’artista.</p>
<p>La mostra è arricchita da una <strong>speciale pubblicazione</strong>, concepita come un portfolio d’artista, con tavole a colori e testi di Gabriella Belli e Jean Clair, utili ad approfondire l’approccio artistico di Roger de Montebello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Biografia</strong></h2>
<p><strong><br />
 </strong>Il pittore franco-americano Roger de Montebello nasce a Parigi nel 1964 in un ambiente famigliare sensibile alle arti. Dopo aver appreso le basi del disegno e della pittura alla Facultad de Bellas Artes di Siviglia (1984-1985), continua la sua formazione artistica (pittura, storia e filosofia dell’arte) all’Università di Harvard, in cui consegue la laurea (Bachelor of Arts) nel 1988.</p>
<p>La sua prima esposizione di quadri risale al 1992, a Parigi. Nello stesso anno stabilisce il suo primo atelier a Venezia, città in cui abita e lavora ancor oggi. Nel 2011 partecipa alla Biennale d’Arte di Venezia con una mostra dal titolo Montebello-Megachromia. Dopo diverse personali, in particolare a Parigi e Londra, questa del Museo Correr è la prima mostra personale in un’istituzione museale italiana.</p>
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		<item>
		<title>Mostra</title>
		<link>https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/shirin-neshat-mostra/2017/03/18754/the-home-of-my-eyes-neshat/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Mar 2017 08:13:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[SHIRIN NESHAT. The Home of My Eyes]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il progetto fotografico "The Home of My Eyes" è "un arazzo di volti umani" composto prendendo ad oggetto persone molto diverse provenienti dall’Azerbaijan. Completata dal video "Roja", Shirin Neshat espone così al Museo Correr (Sala delle Quattro Porte) la sua riflessione sull'identità culturale, sul concetto di casa e di comunità. Clicca e scopri di più [...]</p>
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Museo Correr</strong><br />
 <strong>13 Maggio &#8211; 26 Novembre 2017</strong></p>
<p><strong>_</strong></p>
<p>Shirin Neshat, iraniana nata nel 1957, vive e lavora a New York. Ha studiato arte a Los Angeles negli anni della rivoluzione iraniana, intorno al 1978-79, e dall’America ha visto il suo Paese d’origine islamizzarsi negli anni Novanta.</p>
<p>Come mezzo espressivo ha scelto la fotografia, ma anche installazioni (concettuali) e il cinema (spazio-tempo dinamico). La sua opera si occupa soprattutto dell’identità, quella femminile in particolare; il suo è un lavoro che lei stessa definisce “personale, politico, emotivo”.</p>
<p>Nella mostra <em>The Home of My Eyes</em> Shirin Neshat presenta un ciclo di 55 fotografie ideate e realizzate dall’artista dal 2014 al 2015 e ancora mai esposte in Europa; oltre a <em>Roja</em> (2016) rappresentano il più recente lavoro di Neshat. Si tratta di ritratti fotografici di singole persone residenti in varie regioni dell’Azerbaijan &#8211; che ha ricordato all’artista il suo paese natale, l’Iran, ognuna con un diverso credo religioso ma tutte, nell’installazione, presentate come facenti parte della stessa comunità.</p>
<p>I personaggi ritratti appaiono frontalmente e in primo piano, variando dai 152 ai 205 cm di altezza. Nel lavoro di Neshat si incontrano persone con i loro gesti, si incrociano culture differenti e diverse generazioni: dalla giovane bambina bionda dall’aspetto europeo al quasi ottantenne con sembianze asiatiche. Shirin Neshat ha definito <em>The Home of my Eyes</em> “un arazzo di volti umani”.</p>
<p>Nel corso di tutto il lavoro l’artista si è concentrata sull’aspetto psicologico dei personaggi e sugli stati emotivi, approfondendo con chi ritraeva aspetti personali, riguardanti l’identità culturale e il concetto di casa. Come in molte delle sue fotografie l’artista anche qu inserisce un testo calligrafico sulle stampe ai sali d’argento.</p>
<p>Accanto a queste immagini verrà proiettato il video intitolato Roja, di cui l’artista è autrice, basato su un sogno personale. Il video si concentra sul sentimento di “spostamento” delle popolazioni, sulla paura dello “straniero” e della “terra straniera”. Come in altri lavori di Shirin Neshat,&nbsp;<em>Roja</em> mostra il desiderio di riunirsi con la propria “casa”, e con la “madrepatria”, che può sembrare in un primo momento empatico ma che si rivela nel corso del video e alla fine terrificante e infernale.</p>
<p><strong>Con il supporto di The Written Art Foundation, Frankfurt am Main</strong></p>
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		<item>
		<title>Mostra</title>
		<link>https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/mostra-collezione-prat/2017/02/18396/da-poussin-a-cezanne-disegni-dalla-collezione-prat/</link>
		<comments>https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/mostra-collezione-prat/2017/02/18396/da-poussin-a-cezanne-disegni-dalla-collezione-prat/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 15:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[DA POUSSIN A CÉZANNE. Capolavori del disegno francese dalla Collezione Prat]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://archivio-correr.visitmuve.it/?p=18396</guid>
		<description><![CDATA[<p>Al Museo Correr in mostra l'eccezionale nucleo dal XVII al XX secolo di raffinatissimi capolavori su carta dalla Collezione Prat. Scopri di più [...]</p>
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>18 marzo &#8211; 4 giugno 2017</strong><br /><strong>Venezia, Museo Correr</strong></p>
<p><strong>_</strong></p>
<h3><strong>Esposto al Museo Correr un eccezionale nucleo di 110 raffinatissimi disegni provenienti da una della più importanti raccolte private francesi, la collezione di Louis-Antoine e Véronique Prat, che riunisce tutti i grandi maestri dal XVII al XIX secolo, da Poussin e Callot a Seurat e Cézanne.</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo la grande mostra ‘<em>La poesia della Luce</em>’ (dicembre 2014 – marzo 2015), che presentava un nucleo di straordinari disegni veneziani dalle collezioni della National Gallery di Washington, si rinnova al Museo Correr la felice tradizione di presentare al pubblico grandi capolavori su carta.</p>
<p>Iniziata oltre quarant&#8217;anni fa, la collezione Prat è sicuramente u<strong>na delle più importanti raccolte private europee di disegni antichi</strong>. È fiorita con lo scopo di illustrare l&#8217;evoluzione della grafica francese in un arco cronologico che abbraccia <strong>oltre tre secoli</strong>,<strong> da Poussin a Cézanne</strong>, attraverso una scelta di circa 230 fogli, <strong>110 dei quali sono esposti in mostra</strong>.</p>
<p>Il <strong>disegno</strong> si conferma così, dal punto di vista degli studi della storia dell’arte, <strong>una delle espressioni più alte</strong> che un artista possa lasciare a testimonianza della sua opera. Netto, incisivo, ricco di dettagli, o, viceversa, rapido, di getto, senza controllo e pentimenti, esso costituisce il ‘diario’ più intimo dell’artista che, grazie alla libertà che questa tecnica consente, proprio alla sua immediatezza affida gli umori più autentici del suo estro creativo.</p>
<p>Nata dalla collaborazione con la <strong>Fondation Bemberg di Tolosa</strong>, con il supporto di <strong>Alliance Française-Venezia</strong> e <strong>curata da Pierre Rosenberg</strong>, già direttore del Louvre e massima autorità nel campo della pittura francese di quel periodo, la mostra, presentata prima al Museo Correr di Venezia per poi approdare alla Fondation Bemberg di Tolosa, attesta la vitalità della collezione, che negli ultimi anni si è arricchita di una <strong>ventina di pezzi qui esposti qui per la prima volta</strong>.</p>
<p>La mostra è accompagnata da un <strong>ricco catalogo edito da Magonza (Arezzo, 2017), a cura di Pierre Rosenberg</strong>, con interventi di <strong>Gabriella Belli, Philippe Cros, Louis-Antoine Prat e Pierre Rosenberg</strong>.</p>
<p><strong>_</strong></p>
<p>a cura di Pierre Rosenberg</p>
<p>Mostra co-prodotta con Tolosa, Fondation Bemberg</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-18407" src="https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/03/F_Bemberg_nosfondo-300x60.png" alt="F_Bemberg_nosfondo" width="300" height="60" srcset="https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/03/F_Bemberg_nosfondo-300x60.png 300w, https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/03/F_Bemberg_nosfondo.png 793w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>e con il supporto di Alliance Française, Venezia</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-18406" src="https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/03/alliance_francaise_nosfondo-300x229.png" alt="alliance_francaise_nosfondo" width="86" height="66" srcset="https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/03/alliance_francaise_nosfondo-300x229.png 300w, https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2017/03/alliance_francaise_nosfondo.png 787w" sizes="auto, (max-width: 86px) 100vw, 86px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/mostra-collezione-prat/2017/02/18396/da-poussin-a-cezanne-disegni-dalla-collezione-prat/">Mostra</a> sembra essere il primo su <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it">Archivio Museo Correr</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Mostra</title>
		<link>https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/1966-2016-dallaqua-granda-al-mose/2016/10/18228/1966-2016-dallaqua-granda-al-mose-un-percorso-complesso-risultati-e-prospettive/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2016 11:24:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[1966 -2016 DALL'AQUA GRANDA AL MOSE. Un percorso complesso: risultati e prospettive]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://archivio-correr.visitmuve.it/?p=18228</guid>
		<description><![CDATA[<p>Al Museo Correr una mostra fotografica dal titolo "1966 -2016 DALL'AQUA GRANDA AL MOSE. Un percorso complesso: risultati e prospettive" rievoca l'alluvione dell’acqua nel Cinquantenario dall'avvenimento. Fino all' 8 gennaio 2017 nel Salone da Ballo. Scopri di più [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/1966-2016-dallaqua-granda-al-mose/2016/10/18228/1966-2016-dallaqua-granda-al-mose-un-percorso-complesso-risultati-e-prospettive/">Mostra</a> sembra essere il primo su <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it">Archivio Museo Correr</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venezia, Museo Correr </strong><br /><strong>4 novembre &#8211; 31 dicembre 2016 </strong></p>
<p><strong>prorogata all&#8217;8 gennaio 2017</strong></p>
<p><strong>_</strong></p>
<p><strong>Il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche del Triveneto e il Consorzio Venezia in occasione della ricorrenza del Cinquantennale dell’alluvione dell’acqua alta del 4 novembre 1966 saranno presenti al Museo Correr dal 3 novembre all&#8217; 8 gennaio 2017 con la Mostra “<em>1966 -2016 dall’Aqua Granda al Mose. Un percorso complesso: risultati e prospettive</em>”. </strong></p>
<p>L’iniziativa intende fare il punto sul piano delle attività di competenza dello Stato per la salvaguardia di Venezia e della laguna, che ha preso vita all’indomani della grande acqua alta: un lungo e travagliato percorso oggi in dirittura d’arrivo. Partendo dalla rievocazione del 4 novembre 1966, vengono esposti gli interventi realizzati per la difesa ambientale e costiera dell’ecosistema lagunare veneziano e lo stato di avanzamento dei lavori per la costruzione delle barriere mobili del Mose: un “punto” di informazione nel cuore della città sull’opera di difesa oggi in gran parte ultimata. </p>
<p>Il racconto si sviluppa attraverso un percorso espositivo che prevede diverse narrazioni: una serie di pannelli illustrativi divisi per sezioni (l’ambiente lagunare; i problemi e gli interventi; le conoscenze acquisite); un modello matematico che simula l’andamento della marea del 4 novembre 1966 con il Mose in funzione; un documentario “Dalla crisi dell’ecosistema all’impegno dello Stato”. </p>
<p>Un rendiconto necessario perché la ricorrenza del Cinquantennale sia occasione per guardare alla difesa di Venezia e della laguna anche in una prospettiva futura. L’esposizione è a cura del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche del Triveneto e del Consorzio Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18231" src="https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2016/10/logo-consorzio-venezia-nuova-60-px-h.jpg" alt="logo-consorzio-venezia-nuova-60-px-h" width="216" height="60" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-18232" src="https://archivio-correr.visitmuve.it/wp-content/uploads/2016/10/logo-provveditorato-triveneto-60-px-h.jpg" alt="logo-provveditorato-triveneto-60-px-h" width="77" height="77" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it/it/mostre/archivio-mostre/1966-2016-dallaqua-granda-al-mose/2016/10/18228/1966-2016-dallaqua-granda-al-mose-un-percorso-complesso-risultati-e-prospettive/">Mostra</a> sembra essere il primo su <a href="https://archivio-correr.visitmuve.it">Archivio Museo Correr</a>.</p>
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